«Sono poche le persone a cui io voglio veramente bene e ancor meno sono quelle di cui io nutro una buona opinione. Più conosco il mondo e meno ne sono entusiasta: ogni giorno che passa mi conferma nel mio giudizio sull’instabilità dei caratteri e sullo scarso affidamento che va fatto su ciò che può apparire merito o ingegno.»

 

 

Dei sei romanzi di Jane Austen, questo è il primo suo capolavoro. Quando lo scrisse aveva ventun anni, frivola e ironica, non si distingueva dal mondo campagnolo e borghese cui apparteneva, fatto di tè, balli, flirt della buona società, minuti e ridicoli incidenti della vita quotidiana. Ma su questi motivi sapeva giocare con una grazia e una profondità uniche. images (1)Ed è così che, narrando in Orgoglio e pregiudizio la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro conteggiatori, riesce a evocare, con tocchi sobri e precisi, l’intero, incantevole, penetrante quadro della provincia inglese alla fine del Settecento.

In Orgoglio e Pregiudizio, l’autrice ci dimostra come sia facile cadere nei trabocchetti del comportamento della mente umana: quello del pregiudizio, che ci fa incappare nell’errore di giudicare le persone solo dalle apparenze e dai “sentito dire”, e quello dell’orgoglio, della superbia legata alla classe sociale, al potere o al nome, influenzando la nostra felicità e portandoci a pensare che tutto sia dovuto.
Il fulcro del romanzo è un’intensa storia d’amore che si evolverà solo quando i protagonisti avranno capito, ciascuno, i propri errori e lasciato da parte appunto l’orgoglio e il pregiudizio.

Il romanzo è ambientato in una cittadina inglese, Longbourne, dove risiede e vive la signora Bennet con le sue cinque figlie, che desidera assolutamente vedere sposate. Tra le figlie spicca sicuramente la maggiore, Jane, la più bella e sensibile tra tutte, e la seconda, Elizabeth, intelligente e spiritosa. Una perfetta ragazza da marito, che non si concede però al primo pretendente e non segue i consigli dettati dalla madre e dai suoi famigliari; la ragazza ha un sogno nel cassetto: vuole innamorarsi e sposare solo l’uomo che amerà, una vera eresia per i suoi tempi. 
La vicenda ha inizio quando, presso la villa dei Bennet, arriva il ricco scapolo Mr. Bingley che prenderà in affitto una delle più belle residenze della zona, Netherfield Park. Durante la sua prima apparizione in pubblico ad un ballo, insieme con le sorelle e l’amico Fitzwilliam Darcy, incontra Jane ed è subito amore tra i due, ma dopo il suo ritorno da un viaggio a Londra la situazione non prende una bella piega e decide di troncare la sua relazione con Jane. La causa di questa rottura tra Jane e Bingley, secondo sua sorella Elizabeth, è dovuta allo zampino dell’amico aristocratico di Bingley, il signorino “Darcy”, che ha sempre guardato con occhi di distacco e superiorità la famiglia Bennet per la loro modesta estrazione sociale. Elizabeth, seppur attratta da Darcy, inizialmente si crea un’immagine negativa del ragazzo, dato che anche Wickham, amico di Bingley e delle sorelle minori di Elizabeth, non lo descrive come un gentiluomo. Così nasce una relazione controversa, fatta di orgoglio da una parte e di pregiudizio dall’altra, tra Darcy ed Elizabeth. Tra fraintendimenti, pettegolezzi e reciproche incomprensioni sembra proprio che Lizzy e Darcy non vogliano rassegnarsi ad ammettere quello che i loro cuori hanno già perfettamente capito.
La situazione si complica ulteriormente quando in casa giunge il reverendo Collins, un lontano parente destinato, come diretto discendente maschio, ad ereditare la proprietà dei Bennet, il quale vorrebbe sposare Elizabeth, che invece lo respinge. Darcy è un ragazzo intelligente e affascinante ma non viene compreso e la possibile relazione tra i due non sembra proprio ingranare. Elizabeth rifiuta di accettare la proposta di matrimonio fatta dal ragazzo, malgrado le riserve che ha nei confronti della sua famiglia. La ragazza però, pian piano, si ricrede dopo aver passato del tempo in sua compagnia e comprende di avere sbagliato il giudizio nei suoi confronti, cogliendo la sua natura di vero aristocratico gentiluomo. Quando la sorella di Lizzy, Lydia, decide di fuggire con Wickham, la situazione tra i due si rafforza visto che Darcy aiuta Lizzy a ritrovare la sorella e s’impegna affinché i due convolino a nozze. Vista la vera natura di Darcy e ricredendosi su di lui, alla seconda proposta di matrimonio, la bella Elizabeth non può che acconsentire.
Anche tra Jane e Bingley sembra tornare il sereno. I due chiariscono i loro malintesi e si fidanzano con grande felicità di tutti e soprattutto della madre. Nel finale del romanzo, si celebra finalmente l’atteso matrimonio tra la bella Elizabeth e Darcy e quello tra Jane e Bingley, vedendo così finalmente sconfitti l’orgoglio ed il pregiudizio.

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