Il giorno del matrimonio è uno dei momenti più importanti di una vita di due persone che si amano. Non è solo un patto di amore, ma un momento di condivisione con tutti i parenti e gli amici che diventano i testimoni di un’unione d’amore. Tutto deve funzionare alla perfezione, nulla dev’essere lasciato al caso e gli sposi hanno il compito di ospitare gli invitati in un clima che rispecchi in tutto e per tutto lo stile di vita della coppia.

Ho sempre visto l’organizzazione di un matrimonio come un orologio a carica manuale: gli sposi sono le lancette che scandiscono il tempo ed un tempo scandito alla perfezione vuol dire che tutti i meccanismi al suo interno sono stati installati in maniera certosina. Dagli inviti, alla scelta della chiesa, la Location, le letture, i testimoni, l’abito e l’arrivo della sposa, la location dell’evento, la mis en place, il menù…ogni piccolo tassello al giusto posto per rendere piacevole e allegro e unico un momento che rimarrà insediato nella memoria di tutti i presenti per gli anni a venire. Dopo una prima carriera in Valtur come Capo Animatore, nel corso di questi ultimi anni la mia passione mi ha portato allo studio dell’arte prestidigitatoria, all’intrattenimento magico che stupisce, meraviglia, diverte, coinvolge in maniera estremamente efficace in ogni situazione, contesto, che sia una festa privata o pubblica, un evento aziendale, un battesimo o un matrimonio.

 

Ma cosa fa la differenza nello scegliere un artista da un altro?

Le future spose in questo caso hanno una sensibilità diversa dagli uomini, sono attente ai particolari, e come diceva Leonardo Da Vinci “I dettagli fanno la differenza”. Richiedere l’intervento di un’animazione magica vuol dire inserire un’ulteriore rondella all’interno del già complicatissimo meccanismo dell’orologio “matrimonio”.

Personalmente ringrazio la mia sorte perché ho imparato ad approcciare con i miei spettatori, nel mio operare come mago in corsia di ospedale, dove si entra in contatto con la paura che si trasforma in coraggio, un coraggio che va rispettato e quel rispetto inizia dal momento in cui si bussa alla porta per entrare in uno spazio che non è il tuo. Anche entrare a contatto con un ospite deve iniziare con la stessa forma di rispetto; la differenza è che si bussa nell’animo dello spettatore e bisogna farlo con discrezione ed eleganza. Ecco la chiave di volta che a mio parere fa la differenza con il pubblico con il quale mi vado a confrontare quando vengo chiamato a portare i miei prestigi all’interno di un evento : il rispetto. Rispettare il programma, gli ospiti, i momenti di intervento che non devono essere mai invasivi, ma fatti con criterio, in un crescendo di empatia da creare con gli ospiti presenti, dai bambini agli adulti.

Quando vengo chiamato da una coppia di sposi mi piace capire i dettagli da loro studiati: quanti ospiti, quanti parenti, quanti amici,se ci saranno situazioni particolari, quanti bambini, la location, il programma previsto dall’uscita della chiesa e, quindi, l’arrivo degli ospiti per l’aperitivo, per poi proseguire durante la cena fino al taglio della torta. Mi piace propormi in una prima fase come cameriere pazzo, solo durante l’aperitivo. Un personaggio stile inglese, ossessivo compulsivo nelle cose fatte alla perfezione, con un tocco di pazzia mai fuori dalle righe. Un cameriere stiloso, attento ai particolari, che con un crescendo di gag comiche, rende l’atmosfera divertente. Il bello che si crea è la sottile linea di demarcazione tra verosimile e falso, in quanto questo cameriere ha un tic, che lo rende fragile e gli spettatori non capiscono mai se hanno davanti un artista o un cameriere strano e non si sbilanciano, ma si divertono. E’ all’inizio della cena che il sottoscritto si rivela, si cambia di abito, appare in smoking, ringrazia gli ospiti e saluta gli sposi. Da quel momento in poi, tra una portata ed un altra, inizieranno ai tavoli giochi di prestigio di grande potenza visiva. La micromagia eseguita in maniera professionale permette di far entrare tutti gli astanti in un mondo dove l’impossibile diventa possibile, dove tutto può accadere ma soprattutto dove le emozioni visive si fanno sempre più forti, fino al taglio della torta. E’ in quel momento che l’artista, prima di terminare il suo servizio, prima di salutare tutti gli ospiti, regala un momento magico agli sposi, per gli sposi, un prestigio che rimanga per sempre nei loro ricordi.

 

Questo è vitoSvito, il superprestigiatore.

Mirate alla luna, anche se la mancherete, vi troverete in mezzo alle stelle.

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