Ormai è ben riconosciuto che il Festival di Sanremo rappresenta la musica Italiana e, pertanto, bisogna mettere al centro la stessa, ma ogni anno il contorno di polemiche e pettegolezzi si fa sentire, soprattutto quando si parla di cachet. In questa edizione, però, anziché far parlare per le cifre astronomiche, la vera sorpresa è che i compensi del cast di Sanremo 2015 destano scalpore per le cifre “modeste” (almeno stando alle indiscrezioni de Il Secolo XIX, giornale ligure). Arisa ed Emma Marrone, che sono state scelte per il ruolo di vallette accanto a Carlo Conti (500mila euro, 100mila in meno rispetto a Fabio Fazio) nella prossima edizione della Kermesse Sanremese, avrebbero accettato un’offerta davvero bassa (80mila euro), per quelli che sono i cachet del Festival. Basta pensare allo scorso anno ed all’ingaggio di 300mila euro percepito dalla Littizzetto, al 2006 quando Ilary Blasi per la sua partecipazione intascò 500mila euro, o al 2007 quando fu Michelle Hunziker a strappare la cifra record di un milione di euro (200mila in più rispetto al conduttore Pippo Baudo). Ovviamente la presenza di Arisa ed Emma non sarà paragonabile al ruolo di co-conduttrice della Littizzetto che, l’anno scorso, assicurò un lato comico all’intero evento, così come diverso è il loro bagaglio di esperienza sul palcoscenico, rispetto ad una veterana come Luciana. Arisa ed Emma si sono calate, dunque, nel nuovo ruolo come delle “debuttanti”, prendendo il tutto con grande entusiasmo. Arisa, la cantautrice potentina in un’intervista dichiara:

C’è stata una bella trattativa che mi ha portato ad avere quello che io ho pensato fosse giusto. Io sono già tanto fortunata così, a non dovermi preoccupare se ho da pagare una bolletta, come invece succede a tantissime persone. E lo yacht a Portofino proprio non mi interessa. Anche se naturalmente ci abbiamo provato a chiedere quanto Luciana Littizzetto. Ma non ce l’hanno dato. Scherzo! Vengo dal Sud, da una famiglia molto umile, mia madre magari va ancora a fare le pulizie nelle case, magari ora neanche più per soldi, ma per altruismo e comunque non c’è nulla di cui vergognarsi. Valletta, co-conduttrice, mannequin: chiamateci come vi pare, non vedo cosa ci sia di sminuente a prendere parte allo spettacolo più importante della tv italiana, a far parte di un evento che è della cultura popolare. Mica smetto di cantare. Ho sempre fatto altre cose: ho scritto, ho fatto cinema, ho fatto tv. Un artista deve diversificare, sennò che noia. Bisogna anche saper essere un po’ leggeri: io non mi prendo mica così tanto sul serio.

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