“Reverendo: Soltanto poche regole. Numero uno: entrambi scriverete le promesse di matrimonio, li c’è un taccuino e potrete scambiarvi le promesse soltanto il giorno della cerimonia.
Ben: Ok, qual è la numero due?
Reverendo: Niente sesso fino alla luna di miele.”

 

Licenza di matrimonio è un film del 2007 diretto da Ken Kwapis.

Ben Murphy (John Krasinski) e Sadie Jones (Mandy Moore) sono fidanzati e vogliono sposarsi subito e vivere insieme felicemente. Ma c’è un problema: la chiesa frequentata dalla 782famiglia di Sadie, St.Augustine, è guidata dal reverendo Frank (Robin Williams), che non intende benedire l’unione dei due giovani fino a che non avranno frequentato e superato il suo corso di preparazione al matrimonio. Il corso consiste in una serie di stravaganti lezioni, bizzarri compiti a casa e alcune intrusioni nella privacy che mettono a dura prova il rapporto tra i due ragazzi.

Non c’è alcun dubbio sul fatto che Robin Williams sia un incredibile attore comico e che il reverendo Frank risulti indubbiamente esilarante, ma questo film, commedia dal carattere leggero e familiare, non ha certo colpi di scena o momenti che incollino lo spettatore allo schermo. La trama è lineare, non solo comprensibile ma addirittura costantemente prevedibile; i momenti comici non mancano, ma sono vincolati da forti alti e bassi, da battute piene di spirito e da altre che ne sono alquanto prive, e da fasi di vuoto in cui più che sorridere ci si annoia un po’. Regia lineare, quindi sorretta da una buona recitazione, trainata soprattutto dalla presenza del premio oscar Williams, che trascina i giovani Krasinski e Moore, un po’ scialbi ma credibili.

Una cosa però è certa: anche voi, come i protagonisti, vorrete prendere a pugni il Reverendo Frank, prima della fine del film, in un momento catartico e liberatorio.

 

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